Bacchette magiche o ferri da calza?

Pare proprio che ogni potterhead che si rispetti debba porsi questa domanda…

La Rowling, infatti, ha più volte evidenziato come la manualità nel lavoro a maglia sia da collegare direttamente al concetto stesso di famiglia e di cura verso gli altri.

Ne sono un esempio la sig.ra Weasley che ogni natale confezionava per tutti i membri della famiglia un caldo maglione di lana, maglione che ricevuto anche da Harry nel suo primo natale ad Hogwarts diventa simbolo del suo essere accolto nella famiglia del suo amico.

Il maglione rifiutato da Percy Weasley diventa, allo stesso tempo, simbolo di divisione e segno di non voler far parte della famiglia magica che più di tutte si è posta a sostegno di Silente e della missione di Harry.

Anche Hermione impara a lavorare a maglia quando, fondando il C.R.E.P.A., inizia a realizzare (non sempre con successo…) cappellini da regalare agli elfi domestici della scuola per liberarli dalla loro sudditanza.

Non va dimenticata, ovviamente, la passione di Silente per i progetti di lavoro a maglia…

I film hanno valorizzato bene questa attenzione per il lavoro ai ferri, si pensi alle coloratissime mise della sig.ra Weasley, ai maglioni indossati dai tre protagonisti, la montagna di sciarpe e cappelli che hanno solleticato la fantasia di tanti fans per finire con lo splendido cardigan indossato da Neville nella battaglia finale.

Ma è solo un caso? direi di no. Spulciando su  Wikipedia si può leggere che il lavoro a maglia sembra avere un’origine indoeuropea e che la sua culla sia stata l’Inghilterra, dove nell’800 sono nate anche le prime riviste dedicate all’argomento. Conoscendo il patriottismo di JKR appare evidente che anche questo elemento quasi marginale sia stato voluto scientemente.

E allora? Possiamo esimerci da approfondire anche questo aspetto? Assolutamente no!

Non è ammessa neanche la scusa “ma è una cosa da femmine!”, dato che nei secoli la realizzazione degli indumenti era prerogativa maschile e la rinascita in tutto il mondo di gruppi di uomini che lavorano a maglia.

Per una volta l’Italia non è rimasta indietro e già da diversi anni è nato il gruppo Magliuomini che raccoglie in ogni angolo dello stivale ragazzi orgogliosi dei loro progetti. https://www.magliuomini.it/

Qualche anno fa hanno avuto la folle idea di dedicare un articolo alla mia strana mania di voler riunire insieme maglia e Harry Potter. https://www.magliuomini.it/23-intervista-a-giuseppe-linguaglossa-l-harry-potter-dei-lavori-a-maglia

Pertanto, in attesa di essere scelti da una bacchetta magica e poter ordinare ai ferri di lavorare in autonomia, ci tocca provare alla vecchia maniera…

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